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- privilegiare i prodotti sfusi (anche quelli sui banchi del mercato) che risultano adeguatamente protetti da insetti e contatti o
manipolazioni del pubblico;
- comperare
per ultimi gli alimenti refrigerati, congelati e surgelati, per ridurre
al minimo il tempo di interruzione della catena del freddo e riporli
nelle apposite borse termiche.
LE STOVIGLIE
- I manici delle padelle sui fornelli, devono restare verso l'interno;
- se si lascia una pentola con un liquido che bolle incustodita, potrebbe traboccare. Si spegnerebbe la
fiamma, ma il gas continuerebbe a uscire;
- se ci sono bambini in casa, evitare che si trovino da soli in cucina;
- usare la pentola a pressione seguendo le istruzioni del produttore;
- staccare la spina da tutti gli elettrodomestici prima di pulirli, anche quella del frigorifero;
- chiudere sempre il rubinetto del gas, quando non si cucina;
- controllare annualmente la canna fumaria dello scaldabagno a gas;
- tenere sempre gli strofinacci e tutti i materiali potenzialmente incendiabili, molto lontano dal piano
di cottura;
- non utiilzzare per i cibi cotti gli stessi utensili impiegati per gli alimenti crudi, per evitare
contaminazioni: il cibo cotto è sterile e va trattato con la massima attenzione.
IL FRIGORIFERO
La conservazione ha lo scopo di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche degli alimenti e ogni alimento
ha una temperatura ottimale di mantenimento:
- a temperatura ambiente (possibilmente in luogo fresco e asciutto) si conservano pasta, biscotti, pane, cereali,
farine, bevande, scatolame, ecc.
- da +1° a +3° C (max +4° C) si conservano carni, pesce e pollame
- da +1° a +4° C si mantengono latticini, cibi farciti con panna o crema a base di uova e latte, yogurt,
prodotti di gastronomia con copertura di gelatina, ecc.
- da +1° a +10° C salumi, formaggi stagionati, verdura, pasta fresca con ripieno, cibi cotti da consumarsi freddi
(roast-beef), ecc.
- i surgelati richiedono che il freezer abbia una temperatura uguale o inferiore a -18°.
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